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Italia Horror Underground

Un libro per raccontare il cinema italiano sommerso

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L’arrivo di strumenti di ripresa e registrazione a costi bassi se non bassissimi, l’incremento di facoltà universitarie (tanto quanto di corsi privati) dedicate all’arte e alla produzione cinematografica, la nascita e il diffondersi dei social network e l’aumento esponenziale delle informazioni a nostra disposizione legate alla produzione di film. Sono tutti questi (ma non solo) gli elementi che hanno contribuito allo spuntare e alla scoperta, in Italia, di registi, attori, attrici, direttori della fotografia, tecnici, che si sono dedicati e si dedicano, da almeno un decennio a questa parte, alla produzione, a tratti compulsiva, di prodotti video destinati perlopiù ai circuiti festivalieri, al web e/o all’home video.

Un sottobosco, un underground, che ha prodotto un numero imprecisato di cortometraggi e un altrettanto considerevole numero di lungometraggi, alcuni dei quali di notevole fattura, ma che soprattutto è rimasto sommerso, lontano dalle pagine dalle grandi riviste o testate di settore e, vien da se, dalla cronaca nazionale. Prodotti che hanno trovato il loro spazio, oltre che nei sopracitati canali per cui sono nati, in alcune e attente realtà web e anche nel libro di Giulio Muratore intitolato semplicemente “Italia Horror Underground”.

Underground appunto ma anche e soprattutto horror, genere che per moltissime ragioni è il prediletto da chi si cimenta, in Italia (ma non solo), per la prima volta, in maniera autonoma, con il fare Cinema.
In tutto questo il libro di Muratore riesce ad essere completo ed esaustivo nel tracciare una cartina dei nomi, titoli, e interpreti che, nel corso di questi ultimi anni, hanno animato soprattutto i social e tutte le piattaforme digitali. Si parte ovviamente dagli anni d’oro del genere horror italiano (anche all’epoca apprezzato più all’estero che in Patria) e si arriva fino alle dichiarazioni dei critici più noti che dimostrano, almeno in parte, di non avere la situazione di cui si parla con chiarezza nel libro completamente a fuoco.

Un testo imprescindibile per poter prendere il toro per le corna e capire quanta sia la materia con cui si ha a che fare (il libro, senza perdersi troppo, si sviluppa sulla distanza di oltre 200 pagine). Materia che proveremo a restituire noi in un documentario basato proprio su questo libro.

Edito da UniversItalia (è di fatto la tesi universitaria dell’autore) costa 19.90 euro ed è acquistabile anche qua.

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