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INTERVISTA /// Antonio Zannone : Roberta Gemma

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Di “omaggi” al cinema di Russ Meyer ne sono stati fatti tanti, spesso pessimi ( vedi “Bitchslap”). Tu come ti sei “approcciato” allo stile di un regista così di culto?

Non si può omaggiare Meyer usando quattro stronzette con le tette rifatte. Ho sempre ammirato la classe di Meyer, sapeva raccontare storie di sesso e violenza con ironia; la morte è tremendamente angosciante, ma lui riusciva a fartela piacere. Il mio primo e autentico omaggio a Meyer è stato “Bastard serial killer, Kill! Kill!” Il titolo originale della sceneggiatura era “Gli Psicotici”, ma all’ultimo decisi di omaggiare “Faster Pussicat, kill! Kill!” Nel film che poi ho girato non ci sono assassine maggiorate, l’omaggio a Meyer resta nel titolo e nei temi trattati: come lui ho cercato di raccontare una storia di sesso e morte usando un linguaggio ironico.

L'idea è partita dalla figura di Roberta Gemma o, al contrario, prima è stato pensato il soggetto?

Tutto è partito dalla location. Ero in cerca di location per il video del singolo dei This is not a Brothel, Dino Cuccaro, il batterista e produttore della band, mi porta in questa cava dismessa, un posto stupendo. Una distesa enorme di sabbia e rocce, un autentico deserto alle porte di Caserta. Quel posto mi ha ricordato molto “Faster Pussicat, kill! Kill!” Ho concepito la sceneggiatura sotto il sole tiepido di marzo, tra le rocce di questa cava, ispirato dalla brano omonimo dei Tinab e dal testo scritto dallo scrittore casertano Gianluca Merola. Ma non volevo saccheggiare Meyer, rovinando il mio amore per il suo cinema: l’omaggio è Roberta Gemma. Volevo una maggiorata autentica, una che ricordasse Tura Satana. Roberta Gemma, oltre ad essere una diva del porno, è anche un simbolo di naturalezza e di bellezza autentica; le sue forme ricordano molto quelle in voga ai tempi di Russ Meyer. Ho così raccontato una storia che potrebbe definirsi Torture Porn che vede Roberta nei panni di una spietata vendicatrice che insegue la sua vittima (Fausto Bellone) per poi crocifiggerla e massacrarla. Violenza e sesso, ma anche vendetta. Russ Meyer ha inventato il montaggio serrato, che negli anni è diventato lo stile usato per i videoclip, ecco perché per me è più naturale citare il cinema del maestro con la musica. Ti anticipo che tra non molto girerò un altro videoclip omaggio a Meyer per i Bufalo Kill, i quali hanno scritto una canzone che si chiama “Lorna” ed è dedicata al film.

Pensi ci sia spazio, in futuro, per ripensare concretamente ad un cinema erotico vissuto più in quella maniera scanzonata o questi tipi di operazioni sono destinate a rimanere omaggi un po' fini a se stessi?

Il cinema è una forma di comunicazione e di espressione, se la società cambia automaticamente cambia anche il messaggio che ad essa viene comunicato attraverso l’arte. Io vedo un imbarbarimento e un imbruttimento generale che coinvolge le persone nella forma fisica e cerebrale. Il cattivo gusto dilaga. Non credo in un ritorno sano di un certo cinema. Spesso gli omaggi sono dei veri e propri saccheggi operati al fine di soddisfare un’esigenza, direi quasi “feticista” del saccheggiatore stesso. Ecco perché io non definirei film come “Bitchslap” omaggi, ma dei veri e propri stupri di cattivo gusto.

Grazie da parte di Moveorama e in bocca al lupo per il futuro


Grazie a voi, crepi il mio e il vostro lupo.

 

 

 

 

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Che tipo di indicazioi/suggerimenti ti ha dato il regista Antonio Zannone nella costruzione del personaggio?

Le indicazioni che mi ha dato Antonio Zannone erano che dovevo apparire come una donna cattiva che si doveva vendicare, quindi vestita e truccata in una certa maniera, particolarmente aggressiva, e mi dovevo vendicare di questo uomo che aveva fatto del male ad alcune donne. La parte mi è piaciuta molto.
 
Negli ultimi tempi c'è stato un deciso recupero della concezione di erotismo “alla Russ Meyer”, patinato ed ironico al tempo stesso. Un modo di vivere la sessualità in modo sicuramente più sano. Pensi (anche a livello produttivo) sia possibile ripensare ad un cinema erotico come quello, oggi, o resterannno solo una serie di omaggi divertenti ma fini a se stessi?
 
Secondo me come tutte le cose di un tempo sono belle, ma poi i tempi cambiano e cambiano anche i generi di film
 
Hai partecipato, oltre che a questo videoclip, a opere decisamente indipendenti, come ad esempio i lavori con Domiziano Cristopharo. Che impressione ti sei fatta del mondo dell'underground cinematografico italiano?
 
Si, ho partecipato a film di Domiziano Cristopharo. Al suo primo lavoro, “House of Flesh Mannequins” ho partecipato in un cameo. Quando è uscito il film ha riscosso molto successo. Il secondo vede protagonista Maria Grazia Cucinotta. Poi ha fatto “Bloody Sin” e in questo film mi ha voluto come protagonista. Poi c'è “Hyde's Secret Nightmare” e anche in questo sono protagonista. Lavorare con Domiziano Cristopharo è stato bello, mi sono divertita. Considerando che a me i film di paura non sono mai piaciuti, ad oggi, ho già partecipato a tre pellicole di questo genere.
 
Grazie da parte di Moveorama e in bocca al lupo per il futuro
 
Grazie a voi, credi il lupo ed è stato un piacere lavorare con Antonio Zannone. In bocca al lupo anche a loro.

 

| di Stefano Cavalli

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